Esempi di cittadinanza attiva dal mondo

Il progetto fa propria una delle sfide più impegnative, ma anche più importanti del nostro millennio: aumentare la sensibilizzazione e l’interesse delle nuove generazioni per il tema dello sviluppo sostenibile, incentivando una maggiore consapevolezza sulla tematica della cittadinanza attiva. Uno sguardo al di fuori dell’Europa offre numerosi esempi di buone pratiche, spunti di riflessione su quanto è stato fatto e su quanto sia possibile educare le giovani generazioni alla valorizzazione del proprio territorio e al rispetto dei beni comuni, ovvero di tutto ciò che pur trovandosi al di fuori della porta della propria abitazione è condiviso e a vantaggio di tutti. Ecco qualche esempio:

1. Keep America Beautiful:

La più grande organizzazione no profit di “community improvement”, nata negli Stati Uniti nel 1953, ha come obiettivo quello di educare e sensibilizzare le persone per agire concretamente ogni giorno contro la lotta agli sprechi e ai rifiuti, veicolando messaggi potenti attraverso campagne pubblicitarie e giornate di pulizia chiamate “Great American Cleanup” che coinvolgono volontari, imprese locali e cittadini leader.

2. Ballymun Arts and Community Centre:

Situato a Dublino, è un centro risorse polivalente per attività artistiche e sociali, con un auditorium teatrale, uffici e aule di lezione che possono essere affittate da gruppi di volontari locali. Il centro fornisce un impiego fisso a 26 addetti della comunità locale. È situato presso il quartiere di Ballymun e ospita impianti per attività artistiche, sociali e ricreative a beneficio di una comunità che precedentemente non aveva alcun accesso a tali strutture. In tal modo, il progetto ha alimentato notevolmente la fiducia all’interno della comunità, creando un luogo fisico per la riqualificazione urbana.

3. TANDEM:

Un esperimento sociale nel quartiere Malasaña, Madrid, che ha portato alla realizzazione di tre piccole architetture da parte di quattro studi di architettura madrileni. Nello specifico si tratta di un’aula aperta, un palco e un info-point, tutti in grado di produrre energia grazie a panelli solari, rifornendo così l’intero complesso di energia per il consumo quotidiano.
Inoltre i tre elementi sono collegati a una Twitter Machine, che controlla alcune interazioni, come la possibilità di cambiare il colore dell’illuminazione artificiale della piazza, la possibilità di fare selfie con una webcam o di lasciare messaggi su uno schermo a LED. 
Quest’ultimo è un “gadget” ludico che però ha una valenza più profonda, in quanto permette di sperimentare come l’autosufficienza energetica possa diventare il motore per l’attivazione e la cogestione delle attività dei cittadini negli spazi pubblici. Infatti l’energia prodotta è destinata a nuovi usi collettivi, educando i cittadini a un uso responsabile dell’energia.

4. High Line:

Situata a New York e nata come linea ferroviaria per il trasporto merci, dal 2014 è un nastro percorribile che comprende una serie di giardini, ispirandosi alle rovine post–industriali dove la natura si è appropriata di un pezzo vitale dell’infrastruttura dopo il suo declino. Diversi spazi, pensati per la sosta o per iniziative a carattere sociale (come giochi per bambini e famiglie) sono arricchiti da sedute realizzate in materiali bio conservando anche, in alcuni punti, tratti dei binari originali inseriti nella pavimentazione per ricreare le suggestioni della vecchia linea ferroviaria. Gli obiettivi del progetto sono di garantire un uso pubblico della struttura facilitando l’accesso e consentendo un utilizzo esclusivamente pedonale, aumentando gli spazi verdi e i luoghi di ritrovo.

5. Hunting Pollution:

Nel quartiere Ostiense di Roma, è stato inaugurato nel mese di ottobre 2018, il più grande murale ecologico d’Europa: sono stati dipinti 1000 mq di superficie in via Del Porto Fluviale, con una speciale pittura ecosostenibile. L’opera, denominata Hunting Pollution, rappresenta un airone tricolore, (specie in estinzione) ed è dello street artist Federico Massa. L’enorme murale è stato realizzato con la pittura Airlite, una particolare tecnologia che, con l’azione della luce, sia naturale che artificiale, elimina agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, benzene, formaldeide, trasformando ogni parete in un depuratore d’aria naturale; infatti l’opera elimina l’inquinamento prodotto da una autovettura in un giorno.

CONTATTACI

tel. 06.69413250
fax 06.69372322

areascuole@scuolattiva.it
schoolcleaningday@scuolattiva.it

Progetto didattico promosso da:

Ideato e coordinato da:

© Scuolattiva 2019